|
Nell'a.s. 2010/11 il Liceo Classico "G. D'Annunzio" ha compiuto 80 anni.
La
ricorrenza è stata festeggiata nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2010 con
un ricco programma di eventi:
Giovedì 11 novembre 2010
|
Ore 10,00 |
Saluti del Dirigente Scolastico e delle Autorità
|
|
Ore 10,30 |
“In cattedra”:
intervento nelle classi di cinquantadue
Esperti, ex Liceo “G. D’Annunzio”, rappresentanti autorevoli della
società civile
|
|
Ore 10,30/12,30 |
Presenza di Poste Italiane
Filatelia con annullo speciale e cartoline filateliche dedicate
all’evento
|
|
Ore 16,00 |
Celebrazione S. Messa nella Cattedrale di San Cetteo Coro di studenti, docenti e genitori: dirige la Prof.ssa Grazia Ciglia,
all’organo la Prof.ssa Maria Paola Conti. Solista: studentessa Eva Ruggieri |
Venerdì 12 novembre 2010
|
Ore 11,00 |
“Da Galileo ad Einstein”: relatore
prof. Remo Ruffini, ex studente del Liceo ordinario di Fisica Teorica presso l’Università La Sapienza di Roma, Presidente
dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (ICRA) -Direttore
ICRANet (Aula Magna del Liceo) |
Sabato 13 novembre 2010
|
Ore 20,00 |
“Amarcord”:
conviviale presso il Grand Hotel Adriatico
di Montesilvano
|
80 anni di storia...
La storia del
Liceo Classico “D’Annunzio” ha inizio nel lontano 1924, quando sorse il Liceo -
Ginnasio, non ancora intitolato al poeta pescarese. La sua sede era in via
D’Annunzio e corrispondeva ad un piccolo edificio che conteneva in realtà una
popolazione scolastica limitata alle tre classi corrispondenti all’attuale
scuola media.
L’11/11/1930 il Ministero dell’Educazione
Nazionale diede mandato al prof. Cappelletti di fondare un Istituto di Cultura
Classica in provincia di Pescara, dunque un nuovo centro di studi umanistici.
Secondo il primo preside dell’Istituto con la
creazione del Liceo Ginnasio non si compiva soltanto un atto di pura
amministrazione, ma si creava un evento di importanza capitale per la vita
cittadina di Pescara e si consacrava la maturità spirituale della nuova
provincia (il suo augurio fu QUOD BONUM FELIX FAUSTUM FORTUNATUMQUE SIT).
Sin dall’inizio l’Istituto fu intitolato a
D’Annunzio che si era autodefinito ‘non scrittore da scrittoio, ma artefice di
vita, assiduo e congiunto all’intera vita’.
Dunque il vate, creatore di bellezze
incorruttibili, veniva presentato come modello insuperabile per i giovani
studenti del tempo, in quanto fautore di un’arte novella a cui le nuove
generazioni avrebbero dovuto ispirarsi per continuare a dare lustro alla cultura
italiana.
La sede del Liceo
era il Palazzo Clerico, situato in Riviera di Castellamare Adriatico,
l’odierno corso Vittorio Emanuele, principale arteria della città, a pochi
metri dalla stazione, posizione assai più adatta di Viale D’Annunzio per la sua
centralità. Qui rimase dal 1930 al 1935, in attesa della sede monumentale.
Inoltre molti
allievi, non residenti a Pescara, trovavano alloggio al Collegio Adriatico, a
ridosso del fiume, edificio ristrutturato di recente e attuale sede della
redazione del Messaggero.
Il Liceo venne fondato in un periodo in cui
la città di Pescara e l’Abruzzo iniziavano ad uscire da un isolamento secolare
grazie alla nascita delle prime industrie ed allo sviluppo delle attività
commerciali: una rigogliosa vitalità, una fase cruciale di passaggio da ‘grosso
borgo’ di provincia ( quale era stato tratteggiato dal giovanissimo D’Annunzio
nelle ‘Novelle della Pescara)’ a grande centro moderno, dinamico e vitale a
partire dagli anni ’30 e sempre più fiorente. Si trattava di un momento
importantissimo della storia evolutiva della città, che avrebbe poi subito una
grave battuta d’arresto negli anni tragici del secondo conflitto mondiale.
Allorchè Pescara nel 1927 divenne capoluogo
di Provincia, la città era priva di una tradizione culturale che a detta di
molti si sarebbe formata solo dopo molti anni.
Ma già nel 1931 il primo Dirigente
dell’Istituto faceva notare che la nostra città iniziava ad assumere le
caratteristiche di un centro di cultura e di studi, poiché le varie scuole
presenti sul territorio, e tra queste anche il giovanissimo Liceo ‘D’Annunzio’,
venivano frequentate da numerosi giovani che sceglievano Pescara come sede di
studio anche grazie alla rapidità delle comunicazioni che essa offriva.
La
popolazione scolastica dell’anno 1930-31 era di 44 iscritti, ma ad un anno dalla sua fondazione il Liceo
annoverava già 300 iscritti che, grazie alla guida dei docenti, costruivano un
bagaglio culturale pienamente consono alla vita di una città in continuo
sviluppo.
Dopo una
diminuzione della popolazione scolastica dovuta alle gravi conseguenze della II
guerra mondiale, nell’anno 1951 52 gli allievi del Liceo erano già 390 per
arrivare ai 1110 distribuiti nelle 44 classi dell’anno scolastico 2007-08 ed ai
circa 1200 dell’anno scolastico 2009/2010.
L’attuale
ubicazione del Liceo Classico “D’Annunzio” risale al 1935 e rientra nell’idea
di un nuovo centro civico posto presso al fiume, al confine tra Pescara e
Castellammare, in modo da indicare l’unità dei due centri prima distinti. A
questo scopo sorsero nella medesima zona del Liceo i palazzi della Prefettura e
il Palazzo di Città sulla base delle direttive indicate dal progettista degli
edifici, Vincenzo Pilotti.
Una riflessione che nell’80° anniversario
della fondazione del Liceo assume un valore particolare riguarda la funzione
che esso ha rivestito sin dalla sua fondazione, avvenuta per unanime volontà di
tutte le autorità politiche ed amministrative.
L’Istituto, infatti, ha contribuito in
maniera notevole alla coesione sociale e culturale degli abitanti stessi di
Pescara, poiché ha dato infatti una spinta propulsiva determinante al
superamento dell’antica discordia tra le due opposte rive del fiume, già narrata
dal vate nella sua ‘Guerra del Ponte’.
Il magnifico ponte monumentale sul fiume
Pescara aveva saldato le due rive di Pescara e di Castellamare (che prima della
nascita della provincia di Pescara appartenevano l’una al territorio della
provincia di Chieti, l’altra all’amministrazione della provincia di Teramo), ma
gli abitanti erano ancora animati da rivalità e discordie: il Liceo Classico in
questa fase storica delicata ebbe una funzione cruciale, poiché si rivelò
l’istituzione capace di saldare gli spiriti ed unire le volontà e le forze dei
pescaresi, favorendo la creazione di una coscienza cittadina.
Il Liceo D’Annunzio sopperiva ottimamente
alle necessità della nuova Pescara che all’inizio degli anni ’30 era divenuta
la prima per incremento demografico tra tutte le città dell’Abruzzo e
comprendeva nel suo territorio scuole che ormai non riuscivano più a soddisfare
i bisogni e le aspettative del nuovo contesto sociale e culturale.
Esso favorì inoltre la permanenza a Pescara
di molti giovani che fino ad allora erano stati costretti a recarsi a Chieti,
Teramo e Lanciano per dedicarsi agli studi classici, ma soprattutto rappresentò
la culla della cultura del nuovo capoluogo di Provincia, nella quale si
formarono allievi che intrapresero brillanti carriere universitarie e
lavorative, distinguendosi per i propri meriti nel nostro paese, ma spesso anche
al di fuori dei confini nazionali.
(a cura della Prof. Raffaella Lombardo)
I miei primi 70 anni...
Nell’anno 2000 il Liceo ha
festeggiato i suoi settanta anni di vita, dopo la sua prima sede statale, nel
1930, in Corso Vittorio Emanuele.
Tra le tante iniziative realizzate,
per l’occasione, c’è stato anche l’allestimento di
una mostra fotografica su tutta la vita del Liceo
D’Annunzio, curata dal prof. Alfredo Di Pasquale
che, grazie anche alla entusiastica
collaborazione di moltissimi ex-allievi, ha raccolto più di settecento foto
di gruppi, di classi, di singoli, spesso antichissime e anche
gelosamente custodite.
Le foto hanno dato origine, dapprima
ad una mostra fotografica curata dal prof. Di Pasquale, e poi alla stampa di un volume
intitolato “Storia del Liceo per immagini”, alla realizzazione del quale hanno
lavorato i prof. V. Centorame, D. Giannangeli, G.
Biagi, M. Casalini. |