|
La storia del Liceo
Il Liceo Classico “Gabriele
d’Annunzio” nacque come Liceo Ginnasio (non ancora intitolato al poeta
pescarese) nel 1924, quando Pescara altro non era che un borgo di mercanti e
pescatori, e costituì un primo elemento del paesaggio culturale, pur non avendo
ancora una sede propria. Era infatti ospitato in un piccolo edificio di Via
d’Annunzio, ad un piano, che conteneva una popolazione scolastica limitata
al triennio postelementare.
Quando, con il R.D. del 2.1.1927, fu istituita la provincia di Pescara e
Castellamare Adriatico, il Liceo acquisì un’importanza fondamentale per il
progresso della neonata città: si avvertì dunque la necessità di un corso
liceale nel capoluogo, sia per impedire l’esodo di tanti studenti, costretti a
recarsi a Chieti o a Teramo, sia per accompagnare il rapido incremento
demografico seguito all’istituzione della Provincia.
Così, nel 1930, fu creato il Regio Liceo Ginnasio, retto dal prof. Gino
Cappelletti, primo preside del Liceo. La sede era il Palazzo Clerico,
nell’odierno Corso Vittorio Emanuele, principale arteria della città, a pochi
metri dalla stazione, in una posizione nettamente più favorevole, anche se,
nell’anno scolastico 1930/31, il numero degli iscritti non superava i 44.
Intanto nella città si andava delineando l’idea di un nuovo centro civico, in
una zona, quella nei pressi di Villa de Riseis, strategica per l’unione di
Castellamare e Pescara.
Qui, dunque, nascono, ad opera dell’architetto Vincenzo Pilotti, i palazzi del
Governo e del Comune (1933-36) e del Liceo (1934-35).
Il 26 febbraio 1936 il Comune di
Pescara consegnò l’attuale e definitiva sede di Via Venezia, come centro della
cultura cittadina, e fino al 1939 ne fu preside il prof. Giacomo Franchi, cui
fece seguito il prof. Donato Petronio, che, dopo il difficile periodo
dell’occupazione dei soldati tedeschi prima e di quelli inglesi poi, riuscì con
grande fatica a rimettere in moto il Liceo. Infatti, dopo il bombardamento
dell’agosto del 1943, la città era stata abbandonata e i documenti scolastici
nascosti, per cui anche gli esami della sessione estiva e di quella autunnale
erano saltati e furono ripresi solo nel maggio del 1944.
Nel 1959 il preside Petronio lasciò
l’incarico al prof. Loris Colucci dopo il quale si sono susseguiti il
prof. Antonio Cattivera (1977), il prof. Francesco Desiderio (1982), il prof.
Claudio Palma (1990), la prof.ssa Maria Alimonti (2004) e l’attuale preside,
prof.ssa Luciana Vecchi (2007).
Oggi il Liceo conta 52 classi, per un totale di 1250 studenti e continua a
rivestire un ruolo molto vivo all’interno della città, tanto da essere stato
incluso tra “…i grandi licei dove nasce la classe dirigente di domani” (“
Il Mondo” – Corriere della Sera del 14 luglio 2006).
Esso, infatti,
nella certezza che la cultura classica sia alla base della formazione umana,
mira a
formare personalità autonome ed equilibrate,
disinteressatamente aperte all’amore del sapere e a promuovere una “forma
mentis” flessibile e aperta alla cittadinanza attiva, alle pari opportunità,
alla coesione sociale.
Proprio per questo, come finora è avvenuto, il suo destino
è di formare generazioni di giovani che si distinguano nel contribuire
positivamente allo sviluppo di Pescara e dell’intera
società.
(a cura del
prof. Mauro Valente)
I
vecchi presidi
I
diplomati dal 1930 ad oggi
Foto storiche del liceo
|


|